Pulp Christmas

Pulp Christmas

Nella povera economia dell’Italia rurale, soprattutto quella meridionale, il rito dell’uccisione del maiale, come garanzia di sopravvivenza e di nutrimento, ha sempre avuto una parte fondamentale, nelle vicende quotidiane delle famiglie contadine, più del compleanno del figlio più piccolo o di quello del padre.
Il porco, per secoli, ha vissuto insieme a tutta la famiglia anche sotto il tavolo della cucina dove era più facile gettargli in pasto i rimasugli.
E ancora oggi il porco per tutto l’anno è amato ed è curato. Ma, all’arrivo del freddo invernale, viene sacrificato in nome del bene. E quel giorno, proprio in onore del suo sacrificio, è gran festa.
La festa con cui ringraziare le famiglie vicine accorse per aiutare a compiere quel durissimo rito di sangue, di morte e di vita. La festa per l’augurio che le carni dell’amato porco ammazzato secchino bene, non si guastino e diano vita.

In the poor economy of rural Italy, especially the southern one, the ritual of killing the pig, as a guarantee of survival and nourishment, has always played a fundamental part in the daily life of peasant families, more than the birthday of the youngest child or of that of his father. The pig, for centuries, has lived with the whole family even under the kitchen table where it was easier to throw the remnants into the meal. And even today the pig for the whole year is loved and cared for. But, at the arrival of winter cold, it is sacrificed in the name of the good. And that day, just in honor of his sacrifice, is a big party. The party with which to thank the neighboring families rushed to help carry out that harsh rite of blood, death and life. The party for the wish that the meat of the beloved pig killed will dry well, do not spoil and give life.

Project details

Author

Valentina De Santis

Project date

2018

Project location

Artena (Italy)